LE INIZIATIVE DEGLI ULTIMI ANNI
L'ORGANIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE
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Per ruolo e responsabilità la Commissione europea é
il centro del processo di decisione politica dell'Unione europea, il cuore dell'Europa, dal quale le altre
istituzioni traggono gran parte della loro energia e la loro ragione d'essere.
Senza i 20 commissari che la compongono e senza le
15 000 persone che lavorano
per essa, l'Unione europea non potrebbe funzionare.
| Il Consiglio e il Parlamento europeo devono attendere una proposta della Commissione prima di poter emanare qualsiasi atto legislativo; | |
| Alla Commissione incombe l'incarico di far rispettare le direttive europee e l'integrità del mercato unico; | |
| Le politiche dell'agricoltura e dello sviluppo regionale sono sostenute, gestite e sviluppate dalla Commissione, come anche la cooperazione allo sviluppo con i paesi dell'Europa centrale ed orientale, dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. | |
| I programmi di ricerca e di sviluppo tecnologico, vitali per il futuro dell'Europa, sono organizzati dalla Commissione. |
LE INIZIATIVE DEGLI ULTIMI ANNI
E' stata la Commissione ad avviare la strategia che è culminata nel
completamento del mercato unico nel 1993, a svolgere un ruolo essenziale nell'elaborazione del
progetto di Unione Economica e Monetaria, a programmare l'introduzione dell'Euro
come moneta unica dei Paesi che ad esso aderiscono, ad agire in modo diretto per
rafforzare
la coesione economica e sociale tra le regioni europee. Inoltre ha promosso la Conferenza
Intergovernativa che si pone come fine principale quello della riforma
delle istituzioni comunitarie per renderle sempre più vicine ai cittadini
dell'Unione.
La guida e l'orientamento della Commissione spettano ai suoi 20 membri che
apportano il patrimonio di una lunga esperienza acquisita come deputati dei
parlamenti nazionali o del Parlamento europeo e, in molti casi, per aver
ricoperto importanti incarichi ministeriali nel proprio paese.
I commissari sono tenuti ad un'assoluta indipendenza nei confronti dei governi
nazionali e ad agire esclusivamente nell'interesse dell'Unione europea. È
questo tipo di imparzialità e di impegno che permette alla Commissione di
fungere, se necessario, da mediatore efficace nei conflitti d'interesse tra gli
Stati membri.
Il presidente è nominato dai capi di
Stato e di governo riuniti in sede di Consiglio europeo, previa consultazione
del Parlamento europeo. Gli altri membri della Commissione sono nominati dai 15
governi degli Stati membri, in consultazione con il nuovo presidente.
La Commissione si riunisce una volta alla settimana per svolgere i suoi lavori,
che possono comprendere l'adozione di proposte, la messa a punto di
documenti
politici e l'esame della situazione nei principali stori
interesetsati dalle
politiche europee. I commissari sono tenuti a dare completo sostegno a tutte le
politiche decise, anche quando sono approvate a maggioranza e non all'unanimità..
La legittimità democratica della Commissione è sempre più rafforzata dal
rigoroso e crescente controllo a cui il presidente e i suoi colleghi sono
sottoposti da parte del Parlamento.
La Commissione, prima di poter entrare in carica, deve ricevere il voto di investitura del Parlamento europeo. I membri della Commissione possono essere costretti alle dimissioni collettive nel caso in cui il Parlamento approvi una mozione di censura nei confronti della Commissione .
L'ORGANIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE
Con un organico di 15. 000 persone, la Commissione è la più grande istituzione
dell'Unione europea. Il numero complessivo di dipendenti, tuttavia, è modesto,
se si considera quanto estese siano le sue competenze e se si tiene conto del
fatto che un quinto del personale è addetto ai servizi di traduzione e di
interpretazione (un lavoro di capitale importanza, perché la Commissione deve
poter raggiungere tutti i cittadini dell'Unione europea nella lingua di ciascuno
di essi).
La Commissione è organizzata in 26 direzioni generali e una quindicina di
servizi specializzati supplementari. Ogni DG è presieduta da un direttore
generale, che deve rispondere al Commissario che ha la responsabilità politica
ed operativa dell'attività di quella DG.
La Commissione non è un'istituzione onnipotente: le sue proposte, le sue
azioni
e le sue decisioni sono in vari modi esaminate, controllate e valutate da tutte
le altre istituzioni, esclusa la Banca europea per gli investimenti. Non spetta
alla Commissione prendere le principali decisioni sulle politiche e sulle
priorità dell'Unione europea, che sono prerogativa del Consiglio e, in alcuni
casi, del Parlamento europeo.
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potere d'iniziativa legislativa; |
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custode dei trattati; |
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gestione ed esecuzione delle politiche dell'Unione europea e delle relazioni commerciali internazionali. |
Nell'esercizio di tali funzioni la Commissione si prefigge di tenere
costantemente presenti le esigenze del comune cittadino e di ridurre al minimo
le complicazioni burocratiche. Inoltre, essa opera in stretta cooperazione con
la Corte dei conti per eliminare le frodi commesse a danno del bilancio
dell'Unione europea.
Iniziativa legislativa
Il processo legislativo ha inizio con la presentazione di una proposta da parte
della Commissione.
Nell'elaborare le sue proposte, la Commissione persegue
tre
obiettivi costanti: individuare l'interesse europeo, procedere a una
consultazione ampia quanto occorre e rispettare il principio della
sussidiarietà.
L'interesse europeo significa che una proposta legislativa tiene conto di quella
che, a giudizio della Commissione, è la scelta migliore per l'Unione europea e
per i suoi cittadini in generale e non già per un settore particolare o per
singoli paesi.
La consultazione è essenziale per la preparazione di una proposta. La
Commissione non vive in una torre d'avorio: ascolta i governi, l'industria, i
sindacati, le categorie interessate e gli esperti tecnici prima di redigere il
progetto finale.
La sussidiarietà è sancita nel trattato sull'Unione europea ed è applicata
dalla Commissione al fine di garantire che l'Unione europea intervenga soltanto
se e nella misura in cui gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere
adeguatamente realizzati dagli Stati membri.
Una volta che la Commissione ha formalmente presentato una proposta al Consiglio
e al Parlamento, l'iter legislativo dipende in buona misura da una cooperazione
efficace tra le tre istituzioni.
La Commissione non ha il diritto esclusivo d'iniziativa
nei due settori della
cooperazione intergovernativa contemplati dal trattato sull'Unione europea:
la
politica estera e di sicurezza comune e la cooperazione nei settori della
giustizia e degli affari interni. Tuttavia, essa può presentare proposte allo
stesso titolo dei governi nazionali e partecipa alle discussioni a tutti i
livelli.
Custode dei Trattati
La Commissione vigila sulla corretta applicazione della legislazione comunitaria
da parte degli Stati membri, avviando nei loro confronti, in caso di
inadempienza degli obblighi derivanti dai trattati, una procedura
d'infrazione,
che può condurli a subire il giudizio della Corte di giustizia.
La Commissione ha il potere di prendere provvedimenti nei confronti di
individui, imprese e organizzazioni per violazione delle norme
comunitarie,
fermo restando il loro diritto di appello alla Corte di giustizia.
Le pratiche
illegali di fissazione dei prezzi e gli accordi illeciti, fattori di distorsione
del mercato, sono stati costantemente oggetto della sua attenzione e sanzionati
con ammende molto elevate. La Commissione, inoltre,
vigila con attenzione sulle sovvenzioni pubbliche alle imprese e su certi tipi
di aiuti pubblici che, in base al trattato, devono ottenere la sua
approvazione (c.d.aiuti di Stato).
Amministratore e negoziatore
La Commissione amministra il bilancio annuale dell'Unione europea, che ammonta a
86 miliardi di ecu nel 1996 ed è destinato in gran parte alle spese agricole
del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia e a quelle dei fondi
strutturali, che hanno l'obiettivo di concorrere ad eliminare le disparità di
sviluppo economico tra le zone ricche e quelle meno prospere dell'Unione, di
promuovere la c.d. "politica di coesione", espressione quanto
mai significativa.
I poteri esecutivi di cui la Commissione dispone sono assai estesi: in
virtù dei
poteri normativi conferitile dal Consiglio, definisce i testi di applicazione
degli atti da esso emanati; può, ad esempio, adottare per un periodo limitato
misure preventive, destinate a proteggere il mercato comunitario da azioni di
dumping dei paesi terzi; ha il potere di applicare le disposizioni dei trattati
in materia di concorrenza e disciplina le operazioni di fusione e acquisizione
di imprese al di là di una certa dimensione.
L'influenza dell'Unione europea nel mondo è rafforzata dal ruolo della
Commissione di negoziatore degli accordi commerciali e di cooperazione con altri
paesi o gruppi di paesi. Sono più di 100 paesi che hanno concluso accordi
simili con l'Unione europea, e tra essi i paesi in via di sviluppo dell'Africa,
dei Caraibi e del Pacifico che aderiscono alla convenzione di Lomé
e quelli
dell'Europa centrale e orientale e dell'ex Unione Sovietica che ricevono
un'importante assistenza tecnica con i programmi Phare e Tacis. Anche i paesi
dell'area del Mediterraneo beneficiano di aiuti allo sviluppo finanziati dall'Unione
europea nel quadro della politica di cooperazione euro-mediterranea.
Nella convinzione che una maggiore trasparenza e apertura contribuirà a colmare
il divario tra le istituzioni europee e i cittadini, la Commissione ha adottato
una serie di misure per facilitare l'accesso del pubblico ai suoi documenti. Il
principio fondamentale a cui s'ispira la sua azione è che l'accesso ai
documenti può essere limitato soltanto dalla necessità di tutelare taluni
interessi pubblici e privati.